exclamation-circle La storia dei Besprisorniki, i giovanissimi Partigiani Sovietici ammirati per la loro audacia perfino dai Nazisti

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28 Jan 2015 19:14 - 28 Jan 2015 19:17 #1 by Trony
Trony created the topic: La storia dei Besprisorniki, i giovanissimi Partigiani Sovietici ammirati per la loro audacia perfino dai Nazisti

Durante la Seconda Guerra Mondiale fondamentale fu anche il ruolo della Guerriglia Partigiana che agiva dietro le linee nemiche durante l'occupazione nazista di ampi territori dell'URSS. La Resistenza fu guidata di fatto dall'NKVD (l'antenato del KGB), con il tenente generale Pavel Anatolevic Sudoplatov a capo della direzione partigiana dell'organizzazione. L'Abwehr (il servizio d'intelligence militare tedesco) si sentì sommersa dal numero incredibile di partigiani che operavano dietro le linee tedesche. Nell'estate del 1944, il controspionaggio germanico aveva identificato 20.000 agenti sovietici, e calcolava che il numero aumentasse al ritmo di 10.000 ogni tre mesi.

Tra i più difficili da scoprire c'erano i Besprisorniki, adolescenti addestrati al sabotaggio e alla ricognizione. Perfino la Wehrmacht ammirava la loro audacia. Il rapporto di un'unità tedesca descrisse il caso di un ragazzino catturato mentre annotava i movimenti delle truppe. Sottoposto a interrogatorio, rifiutò decisamente di rivelare chi gli aveva dato gli ordini e "continuò a raccontare bugie maldestre". Alla fine, l'inquisitore decise di spaventarlo per farlo cedere. Per prima cosa lo obbligò ad assistere alla fucilazione di sette prigionieri adulti, poi gli disse di prepararsi all'esecuzione. All'ultimo momento, proprio mentre gli uomini del plotone prendevano la mira, promise al ragazzo di risparmiargli la vita se avesse raccontato la verità. Il ragazzo rispose con un sorriso insolente, aggiungendo che sapeva che lo avrebbero ucciso anche se avesse parlato.

Quando l'inquisitore gli assicurò che poteva aver salva la vita solo dicendo chi era il suo mandante, il ragazzo rispose:
"So benissimo che sarò fucilato anche se vi dico la verità. Eccola: vi ho mentito sei volte e lo farò una settima!"
Il rapporto non dice cosa accadde al ragazzo. Quasi certamente fu fucilato.
Ma non è morto. Il suo esempio rivive oggi ricordandoci che per essere uomini non basta essere maggiorenni. Ci sono vecchi che non hanno vissuto mai per davvero, e ragazzi come questo che dimostrano che cosa voglia dire essere davvero Partigiani e aver vissuto fino in fondo.

Fonte: "La storia segreta del KGB" di Andrew & Gordievskij, BUR 1993, pp. 330-333
VIA: I Maestri del Socialismo
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Last Edit: 28 Jan 2015 19:17 by Trony.

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