check La cultura a Torino? É in mano a sei donne

22 Dec 2015 18:45 - 22 Dec 2015 19:08 #1 by DjMaverix
DjMaverix created the topic: La cultura a Torino? É in mano a sei donne


Di Maria Laura Giovagnini - Foto di Alessandro Albert per Ia donna - 30 ottobre 2014


Un passato da capitale industriale, un presente (e un futuro) da capitale culturale. E a muovere le fila sono sei donne. Le abbiamo intervistate per scoprire i segreti di una gestione esemplare del patrimonio italiano

Alessandro Albert

Fra i portici e le piazze - un museo a cielo aperto illuminato dalle Luci d’artista (Rebecca Horn, per esempio) - in questi giorni sciama l’internazionale tribù di collezionisti per Artissima. Intanto continua a registrare record di presenze la mostra su Roy Lichtenstein alla Gam e il 21 novembre arriveranno i cinéphiles per il Film Festival...

Ma in realtà - tra il Salone del libro e quello del Gusto, tra l’appuntamento con la Spiritualità e MiTo - ormai c’è sempre un buon motivo per venire. La Torino “regolare e noiosa” di De Sade (oddio, non che il suo criterio fosse una garanzia)? La Torino grigia e un po’ polverosa? La Torino tragica degli anni di piombo? Stereotipi da dimenticare. La crisi si è rivelata davvero un’opportunità: la città è diventata il più virtuoso esempio italiano di riconversione, trasformando la vocazione industriale in culturale e turistica. Una specie di Bilbao, se non fosse che possiede un patrimonio infinitamente più ricco di Bilbao. Con una caratteristica: la gestione affidata tutta a donne. Che siamo andati a conoscere per capire cosa c’è dietro questa “coincidenza”.

Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei (nonché di Confcultura e della Fondazione industria e cultura di Confindustria). Di origine sarda, fiorentina d’adozione, non può essere certo accusata di campanilismo quando dice che «Torino è un’oasi felice e un’avanguardia, un modello di gestione da imitare». Che la leadership delle istituzioni culturali sia femminile non le sembra un caso. «Nei momenti di difficoltà si punta sull’affidabilità e il multitasking: come durante la guerra, quando le donne vennero messe nelle fabbriche e le mantennero efficienti. In più, abbiamo imparato a fare network, uscendo dalla ghettizzazione. L’altro asset è la visione a 360 gradi: non ci focalizziamo sul singolo episodio (tipo un’esposizione temporanea), guardiamo piuttosto all’equilibrio totale e all’aspetto divulgativo».

Di suo, Asproni ha portato l’esperienza di marketing e di management dal settore privato. «Va abbandonato il concetto elitario di cultura, il museo non è da visitare, è da vivere». Una recente iniziativa la diverte, frivola solo in apparenza: alla mostra su Lichtenstein le studentesse dell’istituto di estetica dipingono le unghie a fumetti alle coetanee, che puntualmente le postano sui social network (tutta comunicazione!): «Quelle ragazze non vivranno più il museo come un luogo “scolastico” e impareranno la tecnica usata dall’artista, il benday»

Tratto da: Corriere della Sera - Io Donna
Public Relations for FusoElektronique. Resident Dj for Bagno Centrale (Marina di Lesina - Italy). Fan of Juventus FC. Cancer ascending Libra.
Last Edit: 22 Dec 2015 19:08 by Trony.

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【Forum】La cultura a Torino? É in mano a sei donne ~ FusoElektronique Page 1 | La cultura a Torino? É in mano a sei donne. Published by DjMaverix on Tuesday, 22 December 2015 in Dj Maverix (Blogs)
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